L’OPPOSTO

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Opposto o Fuori Mano è così detto il ruolo del giocatore che nel campo occupa la posizione opposta a quella del palleggiatore (ogni giocatore ha infatti un suo “opposto”).  L’Opposto è generalmente l’attaccante più chiamato in causa perché, oltre ad attaccare dalla prima linea (zona 2), attacca molti palloni anche dalla seconda linea (zona 1) quando la prima linea è occupata dalpalleggiatore (recuperando così una zona di attacco altrimenti persa per via della presenza dell’ alzatore).

Spesso ruolo coperto dai mancini, per una maggiore facilità di gestione della palla da quella zona, il Fuori Manoè generalmente il top scorer di ogni gara avendo come compito principale quello di attaccare, oltre a murare quando in prima linea. Dotato fisicamente, deve avere una buona elevazione e grande potenza. Non è necessario che sia anche un buon ricettore in quanto spesso lasciato fuori dalla ricezione di competenza invece del libero e delle bande.

Le sue caratteristiche sono molto simili a quelle della banda ma la sua incisività in fase offensiva deve essere superiore rispetto a quella di tutti gli altri ruoli. Deve essere alto, attento e bravo a muro per contrastare gli attacchi del posto 4 avversario, zona dalla quale provengono un gran numero di palloni.

Tanto più è bravo un Opposto e tanto maggiore sarà l’incisività delle bande e dei centrali, quando chiamati in causa, agevolati dall’effetto sorpresa. (Tanto più un palleggiatore serve palloni all’Opposto tanto più l’avversario si prepara a difendere il suo attacco, rimanendo “spiazzato” quando ad attaccare è invece un altro giocatore).

Opposti di particolare spicco in Italia:

Elisa Togut e l’Italo-Cubana Taismary Aguero, fra le donne; Alessandro Fei e Andrea Sartoretti (soprannominato Sartorace per le sue straordinarie battute al salto), fra gli uomini.

FONTE: dotvolley.it