LA BANDA

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La Banda, anche detta Laterale, Mano o Martello-Ricettore, è il ruolo più completo e faticoso. Il giocatore che ricopre questo ruolo deve avere un’ottima coordinazione, grande tecnica, velocità e potenza. Sempre chiamato in causa sia in fase difensiva che offensiva il giocatore deve ricevere, difendere, attaccare e murare. Posizionata in zona 4 (quando è in prima linea),  la Banda generalmente occupa zona 6 quando è in seconda linea. Dalla zona 6 infatti è possibile attaccare la palla chiamata “Pipe”, molto efficace perché  inaspettata dalla squadra avversaria essendo un colpo di seconda linea.

Prima dell’introduzione del Libero, la Pipe era generalmente giocata dal Centrale che in origine occupava la zona 6 quando era in seconda linea. Oggi, con il Libero che entra sul Centrale e senza poter attaccare, si tende ad invertire le posizioni del Libero e della Banda (il primo andrà in zona 5 e li secondo in zona 6).

Il giocatore Laterale è considerato un punto di riferimento nonché punto di forza della squadra. A lui spetta lo “sporco” compito di gestire i palloni più difficili, realizzare i punti più importanti e prendersi carico di “tirare fuori” la squadra nei momenti bui mettendo a terra la palla che puntualmente il Palleggiatore gli affida.

Caratteristiche essenziali:
coordinazione, tecnica, controllo, potenza, elevazione, velocità, concentrazione e “testa”.

Per “testa” si intende saper fare la scelta giusta al momento giusto. Ciò presuppone capacità di lettura dell’a

vversario, abilità nel saper modificare il colpo di attacco all’ultimo istante e furbizia nel gestire il muro a proprio vantaggio (facendo un “mani e fuori”, tirando sulle “mani alte” facendo così schizzare in fondo al campo la palla o scavalcandolo con un “pallonetto”).

Bande di particolare spicco in Italia:
Per il settore femminile, una fra tutte, la famosa Francesca Piccinini; per il maschile, Alberto CisollaHristo ZlatanovSamuele Papi.

D’obbligo la citazione dei nostri grandi campioni di ieri: Andrea Zorzi e Lorenzo Bernardi (eletto dalla FIVB nel 2001 miglior giocatore del XX secolo assieme all’altro “mostro sacro” lo statunitense Karch Kiraly).  Maestri e docenti di questo ruolo, sono ancora oggi un esempio di completezza di un giocatore.

FONTE: dotvolley.it