IL LIBERO

Contraddistinto da una maglia di colore diverso da quella del resto della squadra, il Libero è in ordine cronologico, l’ultimo ruolo introdotto dalla FIVB nel 1997 (in Italia la FIPAV l’ha introdotto nel 1998).

Il Libero ha la particolarità di giocare solo in seconda linea (zone del campo 1, 6 e 5) al posto di uno dei giocatori di seconda linea ed è specializzato per questo nei fondamentali di ricezione e difesa: le limitazioni sul suo gioco lo escludono infatti dalla possibilità di svolgere tutti gli altri fondamentali (attacco, muro, battuta). Se il Libero inoltre effettua un palleggio oltrepassando la linea dei 3m, un altro giocatore non può concludere un’azione d’attacco colpendo il pallone completamente al di sopra del bordo superiore della rete (tale limitazione deriva dall’esigenza di escludere il Libero dall’uso più frequente del fondamentale di palleggio, che si effettua appunto nella zona d’attacco come penultimo tocco di squadra).

Il Libero può sostituire un giocatore per un numero illimitato di volte purché il cambio avvenga a gioco fermo prima del fischio di autorizzazione al servizio. Da qui la necessità di fargli indossare una maglia di colore diverso affinché sia facilmente riconoscibile da parte dell’arbitro. La permanenza in campo del Libero è subordinata alla rotazione del giocatore titolare di cui prende il posto, dovendo obbligatoriamente fargli posto quando questi riguadagna la prima linea (posto 4). Di solito, nella pallavolo moderna, il Libero entra al posto del centrale che è in seconda linea, dopo che quest’ultimo ha completato il suo turno di battuta, ed esce al momento di passare in prima linea per farvi rientrare il centrale, per poi attendere il turno dell’altro centrale. Pertanto tra l’uscita del Libero e il suo nuovo ingresso su un altro giocatore deve sempre intercorrere almeno una azione di gioco.

Dalla stagione agonistica 2007-2008 è  possibile portare in panchina un secondo Libero italiano under 23 che può entrare in campo per sostituire il Libero “titolare”. Caratterizzati da una statura poco elevata, i Liberi sono generalmente molto agili, veloci e i più precisi della squadra in quanto al fondamentale del bagher.

L’Italia può vantare grandi nomi che ricoprono questo ruolo prima fra tutti Paola Cardullo, giocatrice della MC-Carnaghi Villa Cortese (serie A1) e della nostra Nazionale, che in occasione dell’ultimo Mondiale (2007) ha ricevuto il premio quale miglior libero. Con i suoi 162 cm di statura Paola Cardullo è diventata negli anni un esempio per tante ragazzine e la dimostrazione di quanto questo sport offra opportunità a chiunque ne abbia passione.

FONTE: dotvolley.it